Rassegna stampa

Rassegna stampa italiana e estera

Al Ministro dell’Interno
On.le Marco Minniti
ROMA

Roma 16 marzo 2018

 

Gentile Ministro,
non le sfuggirà che ad 11 giorni dalla tornata elettorale, ancora non si conoscono i dati definitivi relativi al voto degli italiani all’estero, nonostante i seggi ai rispettivi partiti siano già stati assegnati in modalità provvisoria.
Ad oggi, stando alle comunicazioni ufficiali rese dal suo dicastero, mancano ancora 42 seggi, che potenzialmente corrispondono a 105mila elettori (2500 ogni seggio). Stando alle percentuali di partecipazione ci fanno ipotizzare trattarsi di oltre 30mila voti che possono fare la differenza e ribaltare in parte i risultati.
Sono fermamente convinto in primis come italiano all’estero e nel mio ruolo di Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, dell’impegno e del lavoro da lei svolto e coordinato; tuttavia mi permetto di segnalarLe la sofferenza e lo sgomento che questa situazione sta provocando tra le Comunità di italiane e italiani all’estero che già fanno fatica ad approcciarsi al voto.
Con la mia mi permetto di chiederLe di chiudere al più presto le operazioni di conteggio dei voti – al limite di passare ad una verifica generale del voto – perché mi risulta ad esempio che in molti seggi non è stata riconosciuta la doppia preferenza, nonostante non vigesse l’obbligo dell’alternanza di genere.
Il voto all’estero già dalla sua introduzione è sotto osservazione e viene sistematicamente messo in discussione per la procedura con la quale viene esercitato e scrutinato.
Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero si farà promotore di una raccomandazione parlamentare affinché nella prossima legislatura vengano finalmente riformate le procedure del voto, per affermare senza ombre alcune il dettame costituzione, che lo vuole, libero, diretto e personale.

Il Segretario Generale CGIE
Michele Schiavone

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BROGLI ESTERO - DI BIAGIO (CP), SONO TESTIMONE DI ILLECITI, CHIESTO AL MAGISTRATO DI ESSERE ASCOLTATO

Roma, 6 marzo 2018 - "In merito alla denuncia del servizio delle Iene andato in onda ad urne chiuse la scorsa domenica, che ha richiamato ancora una volta la faccenda dei brogli all'estero, in riferimento alla quale è stata aperta in queste ore un'indagine presso la Procura della Repubblica di Roma, ho chiesto alla magistratura di essere ascoltato, attraverso una nota depositata questa mattina, nella quale evidenzio di essere a conoscenza dei fatti ed essere stato insieme ai miei collaboratori e ad altri candidati della mia lista, testimone di illeciti ed irregolarità commessi da sedicenti procacciatori di voti attivi sul territorio estero".

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“In contrasto con le norme, urge rinegoziare convenzione a tutela dei lavoratori. L'unica soluzione sta nella rinegoziazione della Convenzione ed il Maeci sembra condividere questa ipotesi”

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“In contrasto con le norme, urge rinegoziare convenzione a tutela dei lavoratori. L'unica soluzione sta nella rinegoziazione della Convenzione ed il Maeci sembra condividere questa ipotesi”

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Porto Alegre, 24 gennaio 2018 –

“Seicento impiegati a contratto legge italiana sono stati esclusi dai benefici previsti dal CCNL 2016-2018. Seicento lavoratori al servizio del Ministero degli Esteri che già da troppo tempo devono subire ancora una volta l’ennesima situazione discriminatoria. Non si intende con ciò negare ancora una volta un loro sacrosanto diritto, considerato altresì che questi dipendenti non sono destinatari  di aumenti retributivi da molti anni, ma anche  di non voler  riconoscere l’impegno di tutti coloro i quali  prestano il loro servizio per il nostro Paese all‘estero .” – Lo ha dichiarato Pasquale Matafora - uno di voi, candidato alla Camera dei Deputati per la circoscrizione America Meridionale, che ha accolto e raccolto la protesta dei colleghi impiegati a contratto del Ministero degli Esteri in merito all’esclusione dal CCNL per il biennio 2016-2018. – “Ci battiamo da anni, come categoria, affinché venga sancita una volta per tutte la parità di trattamento lavorativo di tutti coloro che per varie ragioni non riescono a goderne appieno – ha aggiunto Matafora – ma alle nostre richieste non sembra seguire una soluzione concreta.  Mi sto attivando presso gli interlocutori politici competenti per questa eclatante esclusione,  affinché venga immediatamnete sanata la palese violazione dei nostri diritti.“

“Il mio impegno politico – ha poi concluso Matafora– farà tesoro dell’esperienza accumulata in questi anni e offrirà a tutti i rappresentanti degli italiani all’estero maggiori possibilità di ascolto da parte di chi assume le decisioni. Il mio lavoro a difesa del personale, di tutto  il personale Maeci,  sarà concreto e soprattutto farà della credibilità del progetto che proporremo il suo punto di forza”.

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Qui di seguito la lettera dell'On.le Aldo Di Biagio ai "contrattisti" della rete diplomatico-consolare e IIC

 

 

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