Comunicati

legge di bilancio e pa

 

NORME DELLA LEGGE DI BILANCIO PER LA P.A., FUNZIONI CENTRALI

 

 

Si rende disponibile in allegato il lavoro della Confsal-UNSA che mette in evidenza le norme sulla PA, e nello specifico per il comparto delle Funzioni Centrali, previste dalla Legge di Bilancio.

Attachments:
File Descrizione File size
Download this file (Legge 145-2018 Estratto PA Funzioni Centrali.pdf)Legge 145-2018 Estratto PA Funzioni Centrali.pdf   1439 Kb

 

Comunicati

 

Comunicati

sit in 19-12-2018 unsa fials snals

CONTRATTI P.A. : BATTAGLIA, CARBONE, SERAFINI,

SODDISFATTI DAL SIT-IN A PIAZZA VIDONI, ROMA.

MAI PIU’ BLOCCO DEI CONTRATTI,

MA RISORSE PER IL PUBBLICO IMPIEGO.

Roma, 19.12.2018. I Segretari Generali di UNSA, FIALS e SNALS,

aderenti alla Confsal, esprimono soddisfazione per il sit-in che si è svolto oggi

alla Funzione Pubblica.

I lavoratori della Scuola, della Sanità e delle Funzioni Centrali hanno rivendicato

non solo le specificità e le criticità dei relativi settori, ma hanno evidenziato

il grave attacco portato dal governo al lavoro pubblico e alle retribuzioni

dei dipendenti con i 20 euro lordi a testa previsti dalla Legge di Bilancio.

Battaglia, Carbone, Serafini sono stati ricevuti dal Capo di Gabinetto

del Ministro Bongiorno, verso il quale esprimono gratitudine per il garbo istituzionale

e l’attenzione dimostrata nel corso della riunione riservata.

UNSA, FIALS e SNALS hanno chiesto, con polso, le ulteriori risorse mancanti

per consentire un avvio delle trattative per il rinnovo del contratto,

che dal 1° gennaio 2019 sarà scaduto.

Leggi tutto...

Comunicati

piazza unsa - roma

PROROGATO BLOCCO DEL TURN OVER, P.A. AL COLLASSO.

L’UNSA PROSEGUE CON LA DURA MOBILITAZIONE.

Roma, 19.12.2018. «Con le modifiche apportate alla legge di bilancio 2019 comunicate oggi in aula dal premier Conte, ancora una volta si fa cassa ai danni della P.A., rinviando al 15 novembre 2019 per le Amministrazioni Centrali le assunzioni per il ‘turn over’» afferma Massimo Battaglia, Segretario generale della Confsal-UNSA.

«Dopo tanti roboanti annunci circa l’inversione di tendenza rispetto ai blocchi posti alle nuove assunzioni dai precedenti Governi, e in aperto contrasto con quanto assicurato fino ad oggi in più occasioni dal ministro Bongiorno, ecco l’ennesima misura che peggiora le criticità già drammatiche delle pubbliche amministrazioni» prosegue Battaglia

Leggi tutto...

Comunicati

lavoro pubblico che non china la testa

 CONTRATTI P.A.: I SINDACATI UNSA E FIALS, NO A 20 EURO

IL 19 DICEMBRE SIT-IN ALLA FUNZIONE PUBBLICA E SCIOPERO DELLA FAME

Roma, 12 dicembre. «Il governo del ‘cambiamento’ si dimentica del lavoro pubblico. Inaccettabile che nella Legge di Bilancio 2019 siano previsti solo 20 euro lordi per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici» dichiarano Massimo Battaglia e Giuseppe Carbone, segretari generali di UNSA e FIALS, sigle sindacali fortemente rappresentative nel pubblico impiego, come attestano i dati Aran.

I due segretari generali hanno dichiarato: «Invece di dirottare tutte le risorse pubbliche su misure di assistenza riteniamo prioritario che questo governo investa nel lavoro».

«Chiediamo al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai due vice premier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, di trovare le risorse nel maxi emendamento del Senato per rinnovare i contratti di 3 milioni e 200 mila dipendenti pubblici. A sostegno di queste rivendicazioni» - preannunciano congiuntamente i due sindacalisti - «UNSA e FIALS realizzeranno un sit-in il 19 dicembre sotto il ministero della Funzione pubblica dalle 9.00 alle 13.00 con inizio dello sciopero della fame di Battaglia e Carbone, con il supporto di personale medico e infermieristico».

Attachments:
FileDescrizioneFile size
Download this file (Unsa e Fials_12 dicembre_PA_No a 20 euro.pdf)Unsa e Fials_12 dicembre_PA_No a 20 euro.pdf   69 Kb

Comunicati

Foto In difesa delle donne. Case rifugio, priorità per i processi, codice rosa, aiuti economici: cosa fa l'Italia contro la violenza di genere?

Non sono passati 50 anni da quando in Italia era permesso, al capofamiglia, l'uso (e spesso l'abuso) di mezzi di correzione e disciplina nei confronti della moglie e dei figli: solo con la riforma del diritto di famiglia è stata abolita, nel 1975, la cosiddetta autorità maritale. Da allora molte cose sono state fatte contro la violenza maschile sulle donne; ma il percorso non è stato facile né breve. Il vero giro di boa è stato infatti nel 2013, quando l'Italia ha recepito la Convenzione di Istanbul e il decreto anti-femminicidio ha introdotto una serie di misure sia di carattere preventivo che repressivo.

Il Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere del 2015, seguito nel 2017 dal Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne e da molte nuove leggi - su indennizzi economici, congedi dal lavoro, tutela per gli orfani di femminicidio - hanno ampliato gli strumenti a tutela delle donne. Ma l'attuazione di queste misure è stata, molte volte, rimessa a circolari o ad altri atti di rango non primario che rendono difficile, per la vittima, conoscere gli strumenti a propria tutela e richiederne l'applicazione. Pure la non certezza dei finanziamenti, o la loro scarsità, ha reso difficoltosa l'attuazione di interventi e servizi a protezione delle vittime di violenza (e loro figli e figlie).

L'Ufficio Valutazione Impatto, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ha messo a punto una guida pratica - la prima di una nuova collana di pubblicazioni - per orientarsi tra gli aiuti disponibili a livello nazionale e nei piani di intervento regionale. Dalle case rifugio per le donne in fuga da partner violenti al codice rosa che accoglie le vittime al pronto soccorso, dalle campagne di sensibilizzazione nelle scuole ai centri per il recupero di uomini maltrattanti, ecco una ricognizione delle risorse più significative.

Comunicati

Sottocategorie

Pagina 1 di 140

Area riservata agli iscritti

convenzione trenitalia