Battaglia: contratti PA, in attesa delle cifre della legge di bilancio, Renzi nuovamente condannato

massimo battaglia camera dep 2013Battaglia: contratti PA, in attesa delle cifre della legge di bilancio, Renzi nuovamente condannato

«Dal Tribunale di Gela arriva l’ennesima condanna al governo per il blocco contrattuale che si aggiunge alle altre 6 emesse da giudici italiani a seguito del ricorso dell’UNSA alla Corte Costituzionale. Il governo è stato condannato fino ad oggi per circa 50 mila euro di spese processuali che gravano sulle casse dello stato, dai tribunali di Reggio Emilia, Parma, Caltanissetta, Bologna, Vercelli» rende noto Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA che continua «e non è finita qui: ci sono ancora altri 45 ricorsi pendenti nei Tribunali di tutta Italia i quali potrebbero far arrivare l’eventuale condanna per spese processuali ad oltre 300mila euro».

«Tutto ciò ha conseguenze non solo giuridiche ma anche politiche e sociali: se questo infatti è ancora un paese di diritto, è giunto il momento che il governo -che è ancora evasivo sulle cifre esatte della legge di bilancio che non ha ancora trasmesso al parlamento - metta a disposizione per i rinnovi del contratto del pubblico impiego risorse adeguate per un contratto giusto e rispettoso, non solo della sentenza della corte costituzionale ma anche dei numerosi giudici italiani che lo hanno condannato, e dei lavoratori che da troppi anni sono assenti dalla lista delle priorità del governo».

Battaglia prosegue «chiedo al Presidente del Consiglio Renzi e alla Ministra Madia di convocare immediatamente il tavolo negoziale per il rinnovo dei contratti perché i dipendenti pubblici non possono essere ulteriormente presi in giro» .

«Se nei prossimi giorni» conclude Battaglia «non arriveranno delle risposte concrete anche sotto il profilo economico, questa Federazione è pronta a tornare in piazza secondo quanto già deliberato nell’assise dei propri quadri sindacali di Riccione del 15 ottobre u.s, eventualmente insieme anche ad altre Federazioni del pubblico impiego».

Battaglia: PA contratti – 900 milioni in legge di stabilità, una mancia inaccettabile

A seguito della notizia di uno stanziamento in legge di stabilità di 900 milioni di euro per il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, il Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA, Massimo Battaglia, dichiara:              

«Forse in questo paese non basta più neanche una sentenza della più alta corte delle leggi per far rispettare un diritto negato da 7 anni per più di 3 milioni di lavoratori, considerati di serie B. I 900 milioni per il pubblico impiego in legge di stabilità, pari ad aumenti di 15 euro netti al mese in busta paga, sono una vergogna inaudita e una mancia inaccettabile. Credo che il Governo» aggiunge Battaglia «debba decidere se continuare a distribuire solo mance qua o la oppure se investire effettivamente dove è più giusto. Se i dipendenti pubblici non sono considerati la priorità è inaccettabile pensare che siamo il peggio di questo paese, tanto da non meritare rispetto e considerazione».

Il Segretario prosegue «la PA è una risorsa per il paese, chi non lo capisce non vuole una vera ripresa economica. E se si vuole farla funzionare bene non si possono affamare i suoi dipendenti».

Battaglia conclude «il 4 dicembre per il governo sarà una data molto importante, ma per noi ad essere importante sono i lavoratori e le loro famiglie».

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ti conviene il nuovo accordo pensioniVERBALE SULLE PENSIONI

 

Si trasmette un’analisi tecnica e sindacale sul verbale sottoscritto tra il Ministro del Lavoro e le Confederazioni CGIL, CISL e UIL relativo a quanto in oggetto.

Questa Federazione, in uno spirito di coinvolgimento delle proprie strutture, dei propri iscritti e simpatizzanti, invita i responsabili sindacali a portare a conoscenza tale documento ai lavoratori e invitare gli stessi ad esprimersi con una firma a favore o contro tale verbale, utilizzando anche lo strumento dei banchetti.

Riteniamo importante il coinvolgimento dei lavoratori perché trattasi di materia fondamentale per ciascuno di noi.

Le firme raccolte dovranno essere inviate via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 15 novembre 2016.

Le stesse verranno trasmesse al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti al fine di far sentire la voce dei lavoratori pubblici proveniente direttamente dai posti di lavoro e non dalle Segreterie Generali delle Confederazioni sottoscrittrici del verbale.

Il Segretario Generale

Massimo Battaglia

Battaglia: “Renzi intervenga sul bonus 80 euro, altrimenti contratti PA vanificati. Oltre 1,5 milioni di lavoratori lo perderebbero”

In questi anni di stasi degli incrementi economici per i dipendenti pubblici è stato introdotto, per tutto il mondo del lavoro dipendente, il cosiddetto “bonus fiscale di 80 euro”; un credito fiscale massimo di 960 euro annui erogato nella sua interezza per i percettori di redditi fino a 24.000 euro e in quota parte per redditi superiori a tale soglia e fino a 26.000 euro.

«Indubbiamente una boccata di ossigeno per i tanti che si trovano in questa situazione reddituale; nello stesso tempo però, come abbiamo più volte avuto modo di dire, rischia di diventare diabolico al momento in cui il reddito cresce vanificando, ad esempio, gli effetti di un rinnovo contrattuale» spiega Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA.

«L’effetto diabolico di cui dicevamo è che a fronte di un incremento nominale, a seguito di un rinnovo contrattuale, il reddito reale non cresce di pari valore poiché si riduce, fino ad annullarsi, l’ammontare del bonus fiscale percepito.

Come da noi sollecitato, e ovviamente non solo per i dipendenti pubblici, sarebbe necessario un intervento che modifichi in qualche modo il “modello bonus”, per esempio, intervenendo sugli scaglioni di reddito utili al bonus» propone il Segretario.

«Partendo da una ipotesi di rinnovi contrattuali basata sull’inflazione programmata, indice IPCA, che a regime per il triennio 2016-2018 sarebbe del 3,9%, abbiamo analizzato alcuni dati del Conto annuale 2014 della RGS rilevando, in base alle retribuzioni medie per Settore e per collocazione professionale, quindi la platea attuale e futura del bonus fiscale e in quale entità di quest’ultimo» chiarisce Battaglia.

«Analizzando i dati delle retribuzioni mediedei principali settori (Ministeri, Agenzie fiscali e Enti pubblici non economici) del nuovo Comparto delle Funzioni Centrali si riscontra che i fruitori del bonus fiscale di 80 euro (per intero o quota parte) sarebbero, con diversi impatti sui singoli settori, circa 102.211 su una platea di 240.918, pari al 42,4%».

Esempio: Comparto Funzioni centrali

Anno 2014 (Personale stabile NON dirigente)

       
 

Ministeri

Ag Fiscali

Epne

Totale complessivo

Totale

147.535

50.997

42.386

240.918

Interessati al Bonus di 80 euro (*)

96.733

2.217

3.261

102.211

 

65,6%

4,3%

7,7%

42,4%

(*) bonus per intero o quota parte

«Nell’ipotesi di una variazione media reddituale del 3,9%, i beneficiari del bonus fiscale da 102.211 scenderebbe a 82.437, pari al 34,2% della platea totale, quindi circa 20.000 lavoratori perderebbero tale beneficio» mette in guardia Battaglia, che prosegue «a questo c’è da aggiungere che nell’ambito degli 82.347 beneficiari circa 35.000 riscontrerebbero una riduzione del bonus che oscilla tra 350 e 460 euro annui»

 

Ministeri

Ag Fiscali

Epne

Totale

complessivo

Totale

147.535

50.997

42.386

240.918

Interessati al Bonus di 80 euro (*)96.733

 

2.217

3.261

102.211

 

65,6%

4,3%

7,7%

42,4%

Soggetti esclusi

dal Bonusa seguito incremento

           15.810

             1.892

             2.072

                 19.774

Interessati

al Bonus di 80 euro (**)

           80.923

               325

             1.189

                 82.437

 

54,9%

0,6%

2,8%

34,2%

 (*) bonus per intero o quota parte; (**) bonus per intero o quota parte dopo rinnovo CCNL

Di seguito una tabella comparativa fra redditi attuali e redditi futuri e effetti sul Bonus fiscale:

Reddito lordo (2014)

Reddito netto Oneri Prev.

Bonus attuale

Nuovo Reddito lordo

Nuovo Reddito netto Oneri Prev.

Nuovo Bonus

Perdita annuale Bonus

Unità di personale

Ministeri

             

28.408

25.240

364,00

29.515

26.224

           -  

   364,00

       15.810

26.802

23.813

960,00

27.846

24.741

     603,65

   356,35

       34.492

24.895

22.119

960,00

25.866

22.982

     960,00

         -    

 

Ag. Fiscali

         

         -    

 

28.748

25.542

219,55

29.869

26.538

           -  

   219,55

         1.892

26.786

23.799

960,00

27.831

24.727

     610,75

   349,25

             201

24.527

21.792

960,00

25.483

22.642

     960,00

         -    

 

Epne

         

         -    

 

28.543

25.919

38,40

29.656

26.930

           -  

     38,40

         1.804

27.852

25.292

338,55

28.938

26.278

           -  

   338,55

             268

26.830

24.364

785,09

27.875

25.314

     328,99

   456,10

         1.174

27.022

24.538

701,38

28.075

25.495

     242,02

   459,36

             375

«Dati alla mano, riteniamo imprescindibile trovare una soluzione per evitare che proprio i redditi più bisognosi di sostegno siano quelli che si vedono sterilizzare gli effetti del rinnovo contrattuale, perdendo integralmente o parzialmente il bonus. È una questione primaria per noi dell’UNSA a cui il Governo deve dare immediate risposte sul piano legislativo» afferma Battaglia «e da cui dipende l’effettività della trattativa per il rinnovo del contratto»

 

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