Interrogazione a risposta scritta – Al Ministro degli affari esteri

VESCOVI

Premesso che:

con l'Ordinanza del Ministero della Salute del 14 maggio 2021, che regola gli spostamenti da e per il Brasile, si è prorogato fino al 30/07/2021 il divieto al rientro in Italia per i cittadini italiani iscritti all'AIRE in Brasile;

le restrizioni sancite dall’ultimo DPCM del 14/05/2021 vengono applicate in modo disomogeneo sui Paesi inseriti nello stesso gruppo di rischio riguardo all'emergenza epidemiologica di Covid-19, tanto che, in data odierna è permesso il rientro dall’India dei cittadini italiani iscritti all’AIRE;

il divieto di ingresso restringe a pochissime eccezioni la possibilità di aderire alla campagna vaccinale in Italia conforme sancito dall’ordinanza del 24/04/2021 del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, Generale Figliuolo che ha garantito la somministrazione del vaccino anti SARS CoV-2 anche ai cittadini italiani iscritti all’AIRE presenti temporaneamente sul territorio nazionale;

considerato che gli iscritti all’AIRE residenti in Brasile vivono da oltre un anno una dolorosa situazione di allontanamento dai propri familiari in Italia, e denunciano le conseguenze emotive e psicologiche di questa situazione, poiché le restrizioni hanno impedito di raggiungere le rispettive famiglie anche in caso di gravi lutti in decorrenza della pandemia di Covid-19;

valutato infine che la maggior parte dei cittadini citati nell’interrogazione sono in possesso unicamente di cittadinanza italiana,

si chiede pertanto di sapere:

quali iniziative il Ministro intenda intraprendere per estendere il diritto di ingresso in Italia anche ai cittadini italiani residenti in Brasile iscritti all’AIRE (insieme al coniuge o parte di unione civile e ai propri familiari conviventi di primo grado) che intendano raggiungere la propria abitazione o domicilio, l’abitazione o la residenza anagrafica dei parenti di primo e secondo grado

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Categoria: Comunicati